Musica sulla Via Appia – Nuovo appuntamento domenica 24 febbraio a Capo di Bove

Domenica 24 febbraio alle ore 11.00 nuovo appuntamento a Capo di Bove, in via Appia Antica 222, a cura dell’associazione culturale Rosso Rossini, con la direzione artistica di Francesco Taranto.

Si esibirà Giacomo Parimbelli in “La chitarra nel primo novecento: la Gallinotti in Cedro”.

Giacomo Parimbelli è un chitarrista classico, appassionato di storia della chitarra e ricercatore insaziabile. Bergamasco, classe 1964, tiene concerti in Italia e in Europa e conferenze sulla storia della chitarra italiana. Consegue il Diploma in Chitarra presso il Conservatorio di Verona e segue le lezioni di Leonida Squarzoni (storico maestro della chitarra italiana del ‘900 e prediletto allievo di Benvenuto Terzi) e di Stefano Grondona (tra gli ultimi allievi di Segovia). Nel 2001 riceve il Premio “Nino Zucchelli”, per la biografia su Benvenuto Terzi: “Benvenuto Terzi: un chitarrista – compositore interprete del Novecento”.
Dal 2002 pubblica le sue composizioni ed opere storiche per chitarra. Ha inciso: “Citarodia Bergomense” (Ed. Eurarte, 2004 ); “Suite per chitarra” di Lodovico Antonio Roncalli (Bergamo, 1654 – 1713) (Ed. Tactus, 2005); “La Chitarra di Pietro Gallinotti, liutaio di Solero” (Solero, AL, 2009). Ha pubblicato: “Liuto, chitarra a Bergamo nei secoli” (Ed. Villadiseriane, 2005 ) con la biografia artistica di Enrico Benvenuto Terzi; “Dizionario dei Chitarristi e Liutai italiani” del 1937 (Ed. Villadiseriane, 2008); “Metodo (intimo) per chitarra”, (Ed. Novecento, Mascalucia 2013); “I nativi Rovetta di Azzano liutai e musicisti dell’Ottocento Italiano”.

È fondatore e presidente dell’Associazione Bergamo Chitarra – Centro Studi e Ricerche “La Chitarra” – Archivio Chitarristico Italiano. Parimbelli si colloca musicologicamente come continuatore della tradizione chitarristica italiana. Per le sue esibizioni sceglie lo strumento più adatto della sua collezione, tra venti chitarre classiche storiche d’autore dell’800 e del ‘900. Per questo concerto ha scelto una Gallinotti in cedro. Le chitarre di Pietro Gallinotti, liutaio di Solero tra i più rappresentativi del Novecento italiano, sono un esempio della migliore liuteria italiana. Nel 1937 viene citato sul dizionario dei chitarristi e liutai italiani: “Costruisce delle chitarre che si possono giudicare perfette, come acustica ed eleganza di forme, tali da soddisfare i nostri migliori chitarristi la maggior parte dei quali possiede i suoi strumenti e li tiene nella massima considerazione.”