Temporalità e permanenza. Sculture di María Lagunes a Cecilia Metella

Dal 13 dicembre 2018 al 1° maggio 2019 il Complesso monumentale del Mausoleo di Cecilia Metella e del Palazzo Caetani nel Parco Archeologico dell’Appia Antica ospita l’esposizione Temporalità e permanenza. Sculture di María Lagunes, curata da Rita Paris con María Margarita Segarra Lagunes.

Con più di trenta opere, realizzate principalmente in bronzo patinato, la scultrice messicana crea veri e propri spazi architettonici in cui figure stilizzate e contorte, allungate e levigate, si moltiplicano, col prevalere dei vuoti sui pieni, caratterizzando l’elegante cifra stilistica dell’artista.
Le sculture si introducono negli spazi del monumento con la loro forza espressiva, innescando un continuo e virtuoso dialogo tra antico e contemporaneo con i resti carichi di storia del sito, autentica testimonianza della trasformazione del paesaggio dell’Appia a partire dalle eruzioni geologiche del Vulcano Laziale, di cui è ancora visibile la colata lavica nel sotterraneo del Mausoleo.

Nata in Messico da una famiglia molto numerosa, la scultrice María Lagunes manifesta, fin da piccola, un’indole profondamente autonoma e indipendente, e allo stesso tempo riservata. La sua formazione è frutto di una vita intensa che segue varie strade e si intreccia con esperienze artistiche che la proiettano verso forme espressive diverse. La sua attività creativa è il risultato di una costante evoluzione interiore, che l’ha portata alla incessante ricerca di nuove forme espressive e alla sperimentazione di nuovi materiali. Le sculture di María Lagunes sono oggi conservate in molte collezioni pubbliche e private in diversi paesi nel mondo e le sue opere sono state oggetto di esposizioni, non solo in Messico, ma anche in Francia, in Spagna, in Italia, negli Stati Uniti. In Italia, per esempio, l’ultima mostra itinerante del 2000 ha avuto varie tappe, tra cui Roma, Conversano e Ravello, e nel 2001 la Serra Grande del Giardino Inglese della Reggia di Caserta ha accolto una selezione di sculture di grande formato e una serie di disegni.

La mostra è accompagnata dal relativo catalogo edito da Electa.

Medusa I, 1997 (bronzo patinato)