Via Appia Antica

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Un lungo racconto che si snoda attraverso i secoli: con i suoi 2300 anni di storia, l’Appia Antica mostra intatti i segni di un passato illustre e affascinante, ancora ben visibili tra le rovine che si affacciano ai bordi della strada. Episodi della grande storia e di vita quotidiana riecheggiano in questo scenario idilliaco fin dai tempi dell’antica Roma, in un continuo svolgimento tra i “secoli bui” del Medioevo, passando per il Rinascimento, fino alla realizzazione del museo all’aria aperta voluto da Papa Pio IX alla metà dell’Ottocento.

La Via Appia Antica aveva inizio a Porta Capena, nei pressi del Circo Massimo, per proseguire verso sud con un tracciato lineare e agevole fino a raggiungere Capua e successivamente Brindisi.

Per i primi 4 km, la carreggiata antica non è più visibile e i monumenti principali sono raggiungibili percorrendo le moderne Viale delle Terme di Caracalla e Via di Porta San Sebastiano. Dall’incrocio con Via Ardeatina, però, all’altezza della chiesa del “Domine, quo vadis?” comincia un lungo rettilineo della strada romana eccezionalmente ben conservato e costellato di centinaia di monumenti antichi che sfilano ai bordi della carreggiata.

Il tratto demaniale della Via Appia si snoda per una lunghezza di circa 12 km dal civico 195 a Frattocchie, frazione del comune di Marino.

In questa sezione viene fornita una mappa interattiva con la descrizione dei luoghi più importanti e significativi visitabili percorrendo la Via Appia Antica dal I al IX miglio. Si ricorda che essi costituiscono solo una piccola parte delle testimonianze del passato che ancora animano questo suggestivo tratto di campagna romana, dove nessuna barriera architettonica o naturale si interpone tra il visitatore e la splendida vista dei Castelli.