Sepolcro di Geta

Oltrepassato il cavalcavia ferroviario, poco prima della Chiesa del “Domine, quo vadis?”, si erge un alto monumento funerario di epoca romana, non visitabile perché di proprietà privata. Il sepolcro è tradizionalmente attribuito a Geta, il figlio di Settimio Severo ucciso da Caracalla nel 212. Lo storico latino Sparziano, infatti, dichiara che la tomba del giovane imperatore si trovava in questa zona, sulla destra della Via Appia per chi tornava a Roma. Nel Medioevo, una piccola casa è stata costruita in cima al mausoleo, del quale rimane solo il nucleo cementizio spogliato dell’originario rivestimento in blocchi di marmo.