«La rinascita dall’oblio del Mausoleo di Gallieno»

Da archetipo di monumento abbandonato a modello del “cantiere Appia Antica”. È la storia della rinascita del Mausoleo di Gallieno al IX miglio, monumentale sepolcro dell’imperatore morto nel 268 d.C. Rivestito in origine di marmi e affreschi, oggi perduti, nei secoli a causa delle spoliazioni e dei crolli si era trasformato nell’ombra di se stesso: uno scheletro fragile e “vuoto, che minacciava di sgretolarsi”. Così, dopo vari interventi conservativi cominciati nel 2003, è arrivato il progetto sperimentale elaborato dall’architetto della Soprintendenza speciale Maria Grazia Filetici – già vincitrice nel 2013 del premio “Italian Heritage Award” per il migliore restauro archeologico del Tempio di Portuno al Foro Boario – con la consulenza strutturale di Carlo Baggio dell’Università Roma Tre e il parere esperto di Fulvio Cairoli Giuliani, professore emerito della Sapienza.

Per l’articolo completo di Sara Grattoggi su La Repubblica, ed. Roma del 1 maggio 2016 clicca qui.