Mausoleo di Casal Rotondo

Proseguendo oltre il grande ninfeo della Villa dei Quintili, quasi un km dopo, si incontra il cosiddetto Casal Rotondo. Ad appena 50m dall’incrocio con Via di Casal Rotondo, si staglia la mole di questa imponente tomba circolare della fine del I secolo a.C., affascinante esempio di riuso attraverso i secoli di un mausoleo romano: in epoca medievale vi fu costruita sopra una torretta d’avvistamento in blocchetti di peperino, poi inglobata da un casale ora trasformato in villa. A lato del monumento, Luigi Canina volle alzare una grande quinta in laterizio per esporre i frammenti di marmo che egli riteneva appartenessero alla decorazione della tomba, poiché rinvenuti nei pressi dell’edificio. Fra questi, un’iscrizione con il nome “Cotta” fece ritenere che il mausoleo fosse appartenuto a Marco Valerio Messalino Cotta, figlio del famoso Messalla Corvino, console nel 31 a.C. Recenti analisi, però, hanno dimostrato che i frammenti sono relativi a un altro sepolcro, e la proprietà della tomba monumentale rimane ancora ignota.