Quinta in laterizio del Canina

Quasi a chiusura del VI miglio dell’Appia Antica, a pochi metri di distanza dallo straordinario mausoleo detto di Casal Rotondo, il Canina realizzò una quinta architettonica in laterizio inserendovi i frammenti della decorazione pertinente al monumento che egli stesso rinvenne nello scavo effettuato alla metà dell’Ottocento. Alcuni elementi curvilinei sono riconducibili ad un’edicola cilindrica che, nell’ipotesi ricostruttiva del Canina, doveva coronare il mausoleo. Questa doveva essere scandita da archetti e paraste scolpite e decorata da candelabri e maschere sceniche. Sulla sommità della quinta il Canina pose il pinnacolo che probabilmente ornava la parte terminale dell’edicola. La presenza di altre iscrizioni murate insieme a questi elementi decorativi e, in particolare, il frammento nel quale si legge il nome di Cotta, ha fatto attribuir,e per un certo periodo, la tomba a Messala Corvino, console del 31 a.C., al quale sarebbe stata dedicata dal figlio Marco Valerio Messalino Cotta. Questa ipotesi è stata da tempo superata lasciando, così, sconosciuta la titolarità del monumento.

Bibliografia
L. Canina, La prima parte della Via Appia dalla Porta Capena a Boville, vol. I, Roma 1853, pp. 145 e ss.
L. Quilici, La via Appia da Roma a Bovillae, Roma 1976, p. 76
L. Quilici, Via Appia, da Porta Capena a Colli Albani, Roma 1989, pp.51-52
Lexicon Topographicum Urbis Romae, Suburbium, vol. I, s.v. Appia via, pp. 129-130
L. Spera, S. Mineo, Via Appia I, Roma 2004, p.158