Sepolcro a torre

A breve distanza dall’iscrizione che ricorda Septimia Galla, e dopo una serie di nuclei di calcestruzzo, materiali architettonici vari di marmo e peperino, si distingue sul lato sinistro della strada, la mole di un sepolcro.
La struttura superstite è in calcestruzzo, ma incorpora alla base una porta ad arco in blocchi di peperino. L’ambiente voltato interno era destinato alla deposizione e si presenta oggi completamente privo sia della facciata, che doveva esser rivestita di materiale poi riutilizzato, che della porta sul retro. La tipologia monumentale si incontra più volte lungo percorso della via e può datarsi alla metà del I secolo a.C.

Bibliografia
L. Quilici, La via Appia da Roma a Bovillae, Roma 1976, p. 74.
L. Quilici, Via Appia, da Porta Capena a Colli Albani, Roma 1989, p. 51.
Lexicon Topographicum Urbis Romae, Suburbium, vol. I, s.v. Appia via, p. 129.
L. Spera, S. Mineo, Via Appia I, Roma 2004, pp. 156-157.