Tomba dei Rabirii

Circa 200m a sud del Sepolcro di Tiberio Claudio Secondo si incontra un monumento funerario ricostruito da Canina secondo lo schema di una grande ara. Tra i frammenti superstiti della decorazione architettonica, fu posto sulla fronte un rilievo con tre personaggi che è stato oggi sostituito da un calco (l’originale si trova esposto al Museo di Palazzo Massimo alle Terme). Vi si vedono i ritratti di due liberti, C. Rabirius Post(umi) l(ibertus) Hermodorus e Rabiria Demaris, e di una sacerdotessa di Iside, Usia Prima sac(erdos) Isidis, ai cui lati sono rappresentati gli strumenti del culto: una coppa e il sistro (strumento musicale a corde). Le prime due figure si datano attorno al 40 a.C., mentre la figura femminile a destra è stata realizzata successivamente, elaborando un busto preesistente, forse maschile.