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Sito ufficiale Parco Archeologico dell'Appia Antica

Torre Secchi

All’altezza dell’XI miglio della via Appia Antica, in località Frattocchie, si trovano i resti del cosiddetto “Sepolcro con torre”, meglio noto come Torre Secchi.  

Il monumento funerario, databile alla prima età imperiale, non conserva più il rivestimento originario in opera quadrata. È costituito da un basso basamento quadrangolare in calcestruzzo, al centro del quale si apre la camera sepolcrale, anch’essa realizzata in opera cementizia. All’interno della cella funeraria, a pianta quadrata e coperta da una volta a botte, si trovavano tre nicchie quadrangolari destinate ad accogliere le olle cinerarie.  

Sulla sommità del sepolcro, probabilmente in sostituzione di una precedente torretta di avvistamento medievale, l’astronomo padre Angelo Secchi nel 1855 fece costruire una piccola torre in laterizi e pietrame di tufo che era utilizzata nelle misurazioni geodetiche effettuate lungo la via Appia Antica. Seguendo le ricerche avviate dai gesuiti Boscovich e Maire, padre Secchi utilizzò infatti il monumento come caposaldo finale per le misurazioni trigonometriche legate alle misurazioni dei meridiani e allo studio della forma della Terra nella fascia dell’Europa centrale.  

Il punto iniziale delle misurazioni, collocato in un primo momento presso il Mausoleo di Cecilia Metella, venne successivamente modificato in corso d’opera: padre Secchi scelse infatti come nuovo caposaldo B il sepolcro a torre situato di fronte al Complesso di Capo di Bove, come testimonia la lapide tuttora affissa sul monumento. Sebbene più basso, il sito garantiva infatti una migliore visibilità e una più agevole connessione con la torre del Primo Meridiano d’Italia, posta sul Monte Mario.  

Grazie a queste misurazioni — come ricorda l’epigrafe — nel 1871 fu verificata e aggiornata la rete geodetica per il calcolo dell’estensione del territorio italiano, un passaggio fondamentale dopo l’Unità d’Italia, legato alla realizzazione di nuove carte e alla definizione dei confini del Regno. 

Bibliografia:

F. Coarelli, Dintorni di Roma, Laterza, Bari, 1981.

G. M. De Rossi, Torri e castelli medievali della campagna romana, Roma 1969.

L. Quilici, La via Appia da Porta Capena ai Colli Albani, Roma 1989.

G. Tomassetti, La Campagna Romana antica, medievale e moderna, (a cura di) L. Chiumenti, F. Bilancia, vol. II, Via Appia, Ardeatina ed Aurelia, Leo S. Olschki editore, Firenze, 1979.

COME ARRIVARE:
Via Appia antica, 00040 Marino RM
raggiungibile con:

- Autobus:
Roma Anagnina-Nettuno, fermata Marino-Via Appia (Frattocchie)
- Treno: 
Regionale Roma-Albano Laziale, fermata Sassone

ORARI DI APERTURA:
Il sito è di libero accesso

BIGLIETTI:
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CONTATTI E PRENOTAZIONI:
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