Tumuli degli Orazi e Curiazi

Sul lato destro della Via Appia, a 150 m di distanza dai sepolcri in laterizio, si ergono i tumuli cosiddetti degli Orazi e Curiazi. Il nome deriva dalla legenda secondo cui, al tempo del re Tullio Ostilio, Roma entrò in conflitto con Alba Longa e gli eserciti si incontrarono proprio qui, dove allora era il confine tra i due stati marcato da un fossato (le Fossae Cluiliae). Per evitare il massacro tra popoli dello stesso sangue, si decise una sfida a duello tra tre romani e tre albani: i fratelli Orazi e Curiazi. Solo uno di loro sopravvisse, un Orazio che riuscì ad uccidere tutti e tre i nemici con uno stratagemma e diede la vittoria a Roma. Già dall’antichità si è creduto che i tumuli circolari al lato della Via Appia fossero le tombe di questi famosi personaggi, ma ormai gli archeologi sono concordi su una cronologia che smentisce la tradizione. Si tratta, infatti, di tre tombe costituite da un tamburo circolare coperto da un tumulo terragno, databili all’età tardo repubblicana-augustea. La prima, chiamata “dei Curiazi”, era rivestita in marmo e presenta in cima un elemento cilindrico che in passato è stato interpretato come torretta medievale, ma che oggi si tende a pensare fosse un sostegno per statua relativo al sepolcro. Le altre due tombe, che si trovano 300 m oltre e sono ravvicinate tra loro, sono i cosiddetti tumuli degli Orazi, ed erano rivestite rispettivamente in peperino e travertino.