«Appia Antica, trovati i resti dell’acquedotto ostruito durante l’assedio. “Così i barbari assetarono Roma”»

Piloni abbattuti per interrompere la linea dell’acqua. Campate murate con blocchetti di peperino. Due indizi che fanno ipotizzare la manomissione dell’Acquedotto dei Quintili da parte degli Ostrogoti per assetare Roma sotto assedio. Gli archeologi dello Stato hanno messo in evidenza l’opera di anonimi, barbari guastatori, durante i lavori di consolidamento e restauro dei 40 piloni (sui 120 ancora in piedi) e delle 38 arcate dell’Acquedotto che congiunge l’Appia nuova all’antica.

Per leggere l’articolo completo di Carlo Alberto Bucci su la Repubblica, ed. Roma del 22 aprile 2017 clicca qui.