«Nuovi tesori dall’Appia antica»

Cercavano tracce di fuochi, un altare, echi di antichi riti in favore del divino Ercole. E invece hanno riportato alla luce pezzi di grosse giare, dodici stanze intonacate che si affacciano su un quadriportico, canalette per l’acqua, ricordi di viandanti che si fermarono a riposare e a fare qualche acquisto nel più antico “centro commerciale” dell’Appia antica: un emporio all’ottavo miglio della Regina Viarum. Trovato allontanando, con garbo, le prostitute che stazionano accanto e dentro i sepolcreti. E mettendo mano allo scavo che va di pari passo con il restauro di un nuovo tratto della consolare salvata da Antonio Cederna.

Per leggere l’articolo completo di Carlo Alberto Bucci su la Repubblica, ed. Roma del 27 novembre 2007 clicca qui.