Roma, Tor Fiscale rinasce con la luce: “Quadraro, uniamo tre parchi”

Il monumento era a rischio crolli, è stato messo in sicurezza. E da venerdì avrà una nuova illuminazione. L’archeologa Paris: “Sarà un faro per la nostra città, ma colleghiamolo agli Acquedotti e alle Tombe Latine”
Le demolizioni dei Goti e, poi, le ruberie del patriziato romano, misero in ginocchio il sistema idrico dell’antica Roma. Ma nel punto di contatto degli acquedotti Claudio e Marcio, dalle spoliazioni nacque la più bella delle torri che, nonostante degrado e abbandono, segna ancora l’Agro romano: Tor Fiscale. Salvata da un restauro che ha sanato le profonde fessure aperte nel corpo della struttura medievale, e di bloccarne il crollo, da venerdì il torrione assumerà un inedito rilievo nel panorama del suburbio. Una festa dalle 18.30 in via dell’Acquedotto Felice 120, alla presenza di archeologi e dell’orchestra degli studenti della Lewis Carrol, darà il via infatti al nuovo sistema di illuminazione.

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