«Voci dall’Appia Antica, regina 2.0»

di Maria Rosaria Spadaccino,
Corriere della sera, ed. Roma, 05 dicembre 2015.

Sarà la voce di Tulliola, fantasma di Santa Maria Nova a trascinare nella sua storia che attraversa i secoli, da quando nel 1400 il corpo venne ritrovato intatto e profumato dentro un sarcofago. O la scoperta della statua di Niobe (animata dalla voce di Nicoletta Braschi) superba regina di Tebe, che ora nell’antiquarium dei Quintili. Sono alcune delle storie raccontate da «Verba», un’applicazione per supporti digitali con storie, racconti, informazioni e al tempo stesso il primo social network georeferenziato e una campagna informativa sulle nove linee urbane che consentono di raggiungere facilmente l’Appia Antica.

L’applicazione è gratuita per smartphone e tablet, già disponibile su Android, presto sarà attiva su Apple. «È una guida interattiva che racconta in italiano e in inglese la storia dell’Appia Antica e tutte le informazioni su ciò che non è visibile, attraverso la narrazione di accadimenti contemporanei collegati all’area archeologica – spiega il direttore Rita Paris -. Un lavoro lungo per offrire al visitatore la possibilità di immergersi nella storia della strada, di esserne parte». Settanta contenuti di testi autoriali e testi esplicativi di cinque aree importanti dell’Appia: Capo di Bove, Cecilia Metella, Santa Maria Nova e Villa dei Quintili. «È un’impresa importante e significativa Verba», spiega il linguista Tullio De Mauro, e ricordando le parole di Italo Calvino commenta, «nel raccontare bisogna essere un po’ strabici, rivolgendo l’occhio su ciò che scriviamo e un occhio sulle persone a cui ci rivolgiamo. Molto spesso questo non accade, soprattutto nelle aree di grande specializzazione. Qui siamo di fronte ad un esperimento, un tentativo di forzare i limiti della comunicazione ordinaria per spiegare una parte saliente dei significati dell’Appia Antica scegliendo parole di alta frequenza, del vocabolario di base per consentire a tutti la leggibilità». Dal 15 dicembre inoltre parte una campagna per informare i cittadini su come raggiungerla utilizzando 9 linee: 118, 218, 654, 660, 663, 664, 720, 765, 789. «L’Appia Antica è un pezzo importante di Roma – spiega il soprintendente Francesco Prosperetti – combattiamo ogni giorno per aprire all’uso della città porzioni maggiori di questo territorio».