Proroga della mostra un Atlante di arte nuova. Emilio Villa e l’Appia antica

Una settimana in più – fino a domenica 26 settembre 2021 – per visitare la mostra “Un Atlante di arte nuova. Emilio Villa e l’Appia Antica” presso il complesso di Capo di Bove sull’Appia Antica.

Promossa dal Parco Archeologico dell’Appia Antica da un’idea della casa editrice Electa, l’esposizione è curata da Nunzio Giustozzi, così come il volume che ne approfondisce il percorso storico, e restituisce la storia di uno straordinario esperimento culturale dell’arte del Novecento: protagonista l’Appia Antica, attraverso la figura geniale e anomala di Emilio Villa (1914-2003).

La proroga coincide con le GEP – Giornate Europee del Patrimonio, che quest’anno cadono sabato 25 e domenica 26 settembre. “La mostra è strettamente legata alla storia dell’Appia e offre una risposta in più all’invito di questa manifestazione europea a valorizzare il patrimonio” dice Simone Quilici, direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica.

Cruciali gli anni tra il 1957 e il 1960, quando la galleria resta aperta in un cascinale al civico 20 dell’Appia Antica, dove si incontreranno ed esporranno molti dei futuri protagonisti delle neoavanguardie. Nata su impulso di Enrico Cervelli, un giovane pittore che aveva fissato lì il suo atelier, fu diretta da Liana Sisti, in uno spazio lontano dal centro ancora segnato dalla guerra, dove l’abbiente borghesia romana risiedeva e dove Cinecittà ambientava numerose pellicole di successo.

L’indirizzo era condiviso dalla redazione di una nuova, sperimentale rivista d’arte contemporanea, edita da Liana Sisti e Mario Ricci, diretta da Emilio Villa e intitolata “Appia Antica. Atlante di arte nuova”.

Il percorso espositivo, allestito da Massimo Curzi, ha l’ambizione di ricostruire per la prima volta gli eventi espositivi del triennio 1957-1959 presso la galleria “Appia Antica” e di proporre per exempla l’opera di alcuni degli artisti italiani presenti nelle pagine della rivista concentrati nella riflessione sulla materia dell’opera d’arte e sul quadro che si fa oggetto.

21 gli artisti in mostra tra opere d’arte, fotografie degli allestimenti storici e dei maestri, preziosi documenti ritrovati, testi critici:  Agostino Bonalumi – Alberto Burri – Bruno Caraceni – Enrico Castellani – Enrico Cervelli – Nino Franchina – Taku Iwasaki – Lorri – Francesco Lo Savio – Renato Mambor – Edgardo Mannucci – Piero Manzoni – Fabio Mauri – Nuvolo – Mimmo Rotella – Mario Schifano – Toti Scialoja – Cesare Tacchi – Giulio Turcato – Giuseppe Uncini – Arturo Vermi.